chemicalbuilding@protonmail.com @matteo_chemical | Telegram
0xLab Agency ICO
GUIDA AL CORRETTO CONTROLLO DEGLI ESTROGENI ON CYCLE
5 luglio 2017
0

Premessa: quanto segue è un estratto di un post pubblicato nel nostro gruppo facebook, vi invitiamo ad iscrivervi per rimanere aggiornati sulle novità del progetto ChemicalBuilding.
Puoi trovare altro materiale del genere qui

Qual’é il modo piú corretto per approcciarsi al controllo degli estrogeni durante un ciclo di steroidi anabolizzanti?

Esistono piú variabili da tenere in considerazione e sicuramente questo é un argomento spinoso e che richiede un degno approfondimento.

Partiamo da un ricorrente presupposto: la soggettivitá. Nel mondo del bodybuilding le risposte sono singolari e diverse da soggetto a soggetto. Quello che su di te puó sortire un effetto X su di me probabilmente sará Y. Inoltre, non tutti avranno reazioni negative a livelli alti di estradiolo, molte persone saranno in grado di tollerare piú estrogeni, mentre soggetti particolarmente sensibili potrebbero avere problemi di ginecomastia anche con estrogeni in range.

Inoltre, il rate con cui una persona converte testosterone e derivati aromatizzabili in estrogeni é influenzato principalmente da due fattori:

– l’etá: gli uomini giovani tendono ad aromatizzare di piú;
– la composizione corporea: l’enzima aromatasi risiede e prolifera nel grasso corporeo, ne consegue che maggiore é la bodyfat, maggiore sará il grado di conversione.

Se non avete mai usato compounds aromatizzabili ( ed essendo che il testosterone non dovrebbe mai mancare, dovreste averlo usato o dovreste usarlo come primo ciclo) é difficile prevedere la vostra reazione e il grado con cui andrete a convertire in estrogeni. Per questo si dice ”tenere l’inibitore dell’aromatasi sottomano”: andare a programmare da subito il dosaggio di Aromasin o Arimidex puó essere ricetta per il disastro se non avete ancora abbastanza conoscenza di voi stessi.

Ricordiamo che buttare giú completamente i livelli di estrogeni puó fare danni. Gli estrogeni sono necessari per la produzione di IGF-1, per un buon uptake del glucosio, per la salute articolare, per la libido, per il benessere psico-fisico. Inoltre, abbassare troppo gli estrogeni fermerá la vostra crescita muscolare e vi renderá letargici e disfunzionali.
Se siete alle prima armi, puó essere una strategia saggia inserire inizialmente una dose minima di AI, a seconda di quali esteri e molecole state utilizzando, dal primo giorno o dalla seconda settimana di ciclo. Successivamente sarebbe opportuno far analizzare i propri livelli di estradiolo, due/tre settimane dopo l’inizio del ciclo, per capire meglio come comportarsi con il dosaggio dell’AI.

I sintomi da estrogeni alti e quelli da estrogeni bassi possono essere ”bastardi” e creare confusione, specialmente per chi é alle prime armi. Questo perché entrambi gli estremi possono avere sides in comune, come la letargia. Vi invito dunque a svolgere una ricerca individuale sugli effetti collaterali di avere i livelli di estradiolo sballati verso l’alto o verso il basso.

In ogni caso, un metodo facilissimo per capire da che parte sta andando il vostro estradiolo é quello di esaminare la ritenzione idrica del proprio corpo:

-estrogeni alti spesso e volentieri corrispondono ad una maggiore ritenzione di fluidi extracellulari;

-estrogeni bassi corrispondono a disidatrazione, incapacitá di trattenere i liquidi, dolori articolari (dati dalle articolazioni ”asciugate”).

In ogni caso le analisi intra-ciclo rimangono l’unico strumento accurato per capire come intervenire.

Il mio consiglio é sostanzialmente questo:

– In fase di ”cutting” puó essere auspicabile tenere gli estrogeni nel ”middle range”;
– In fase di ”bulking” sarebbe opportuno lasciar proliferare gli estrogeni un po’ di piú, avvicinandosi ai valori massimi e, in caso la tolleranza personale lo permetta, andare leggermente oltre ”il limite consentito”.

La scelta dell’AI dipende principalmente dal ciclo che si sta seguendo e dai gusti personali. Per quanto mi riguarda, preferisco Aromasin principalmente perché é esente da rebound a fine utilizzo. Ció non toglie che anche del semplicissimo Arimidex fa il suo sporchissimo lavoro in cicli dove sono presenti pochi AAS aromatizzabili.