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Potro avere una vita sessuale durante un ciclo di steroidi anabolizzanti?
17 ottobre 2017
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Domanda che mi viene posta spessissimo. Prima di rispondere facciamo 2 premesse.

– Premessa 1 –

La maggior parte della gente che ci segue non gareggia e non ha intenzione di farlo. La maggior parte della gente che ci segue si può definire come “recreational users” (che vi piaccia o no, questi sono la maggior parte di chi usa). Gente che vuole approcciarsi a questo mondo per migliorare la propria condizione fisica senza obbiettivi agonistici. Questo post è rivolto a loro.

Se siete agonisti, queste regole non valgono. Per voi potrebbe essere necessario rinunciare alla libido per alcuni periodi in vista di una competizione o di un evento. Sappiamo bene che nel mondo del Bodybuilding spesso e volentieri si rinuncia ad alcune cose per ottenerne altre. Senza giudicare, è così e basta.

Chi invece non vuole salire sul palco, deve ricercare in una “preparazione” il massimo benessere psico-fisico, una rinnovata grinta e, perché no, un aumentato appetito sessuale.

– Premessa 2 –

La libido è un meccanismo decisamente complesso. NON dipende solo dal quadro ormonale.

Non è raro che molti, dopo aver visto le proprie analisi esibire livelli di testosterone nel lower range, si stupiscano uscendosene con frasi tipo “Ma com’è possibile?? Trombo 10 volte al giorno!!!”.

Proprio perchè le variabili in gioco sono molteplici, si può avere una vita sessuale attiva anche con livelli di testosterone sotto la
media.

Una grossa componente è psicologica, ma i fattori sono veramente tanti e di sicuro non sono io la persona con le competenze adatta per approfondire.

Passiamo ora a esaminare le possibili cause che possono portare a un abbassamento della libido durante un ciclo di AAS.

-Controllo errato dei livelli di estrogeni.

Se i vostri estrogeni vanno troppo in alto o troppo in basso, probabilmente (oltre a tutti gli altri spiacevoli sintomi) avrete un malfunzionamento nella vostra sfera psico-sessuale. Questo perché gli estrogeni giocano un ruolo fondamentale all’interno dei lmeccanismi biochimici che regolano la voglia di tromb*re e l’erezione. Bisogna dunque essere sicuri che i livelli di estradiolo rimangano nel giusto range. L’equilibrio di questi con la carica androgena è necessario. Si può provare ad azzeccare la dose di inibitore dell’aromatasi a occhio, ma delle analisi sono consigliate (solo per estradiolo costano una miseria). Inoltre, sapere con esattezza a che punto sono i vosri estrogeni, può aiutarvi a manipolarli a seconda dei vostri obbiettivi (upper range o poco oltre nei periodi di “bulk”, middle-lower range nei periodi di “cut”).

-Attività progestinica di Nandrolone e derivati.

Gli AAS della famiglia 19-nor (deca-durabolin, trenbolone e altri derivati) hanno una spiccata affinità per i recettori del progesterone. Sebbene la correlazione tra progesterone e prolattina sia un meccanismo complesso, questi AAS sono famosi per far aumentare i livelli di prolattina nella maggior parte delle persone che li utilizzano. La prolattina gioca un ruolo fondamentale nel regolamento del desiderio sessuale e del cosiddetto “refractory period”, tanto che i pornoattori assumono farmaci per l’abbassamento di questo ormone per poter essere più attivi. È dunque necessario tenere sotto controllo questo fattore se si utilizzano steroidi di questa famiglia. Senza andare nel farmaceutico (i farmaci in commercio per l’abbassamento della prolattina possono avere sides ben più spiacevoli di una scopata andata male), la vitamina B6 si è vista essere efficace nel livellare la prolattina. Un consiglio spassionato è di tenere i dosaggi bassi, quanto meno le prime volte che si inserisce un 19-nor in uno stack, in modo da verificare la tolleranza. Inoltre queste sono molecole molto potenti, non vi serviranno grossi dosaggi per avere ottimi risultati.

-Mancanza di una base di testosterone.

Il testosterone è l’ormone maschile per eccellenza, l’unico anabolizzante che prenderei in considerazione se venissi costretto a sceglierne uno solo da utilizzare per tutta la vita. Non c’è NESSUN altro AAS in grado di sostituire il testosterone nelle sue funzioni primarie, almeno non con certezza. Inserendo altri androgeni e anabolizzanti all’interno dell’organismo, con ogni probabilità il vostro corpo smetterà di produrre testosterone da se, portando all’inceppamento di diversi meccanismi base. Se si vuole mantenere uno status di benessere psicofisico elevato durante QUALSIASI CICLO (ancora una volta: agonisti esclusi), bisogna inserire una base (dose variabile) di testosterone all’interno dello stack scelto. Arriverà Peppino a dirvi che con questo o quel ciclo senza testosterone stava benissimo, ma indovinate un po’… molti AAS non farmaceutici vengono falsificati e al posto della molecola che pensate di star utilizzando, indovinate cosa c’è? TESTOSTERONE! Questo perché il testosterone è economico da produrre e quelli come Peppino sono abbastanza coglioni da non sapere riconoscere gli effetti di una molecola dall’altra.

Detto questo, ripeto quanto detto sopra: se non dovete salire su un palco, un ciclo di AAS dovrebbe portarvi a stare meglio di come stavate prima. Se durante un ciclo non vi sentite al top… evidentemente qualcosa non va.

Non vedo come possiate godervi un fisico “enhanced” se poi dentro state da schifo e il vostro amico non si alza.

L’integrità della propria mascolinità deve stare al primo posto.

Per me questo è fondamentale.