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Tongkat ali, e la sua utilità nel bodybuilding
25 settembre 2017
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Il tongkat ali è una pianta, appartenente alla famiglia delle simarubacee, chiamata anche zenzero malesiano o Longjack, tipica dei paesi orientali, e di uso comune nelle tribù come rimedio erboristico all’impotenza (in Malesia viene chiamato il “viagra naturale”), e di tutta quella serie di disturbi che riguardano la sfera sessuale; il decotto di radici di tongkat ali viene utilizzato ancora oggi, in Malesia, per alleviare i sintomi della depressione post-partum e come cura preventiva per la malaria (caratteristica comune a tutte le radici della famiglia delle simarubacee, che hanno dimostrato in letteratura scientifica proprietà antimalariche).

Genericamente può essere classificato come un adattogeno, ovvero una sostanza erboristica in grado di migliorare le capacità dell’organismo di sopportare uno stress fisico o psicologico, quindi ciò comporta una maggior benessere psicofisico del soggetto.

Non dobbiamo, però, confondere gli stimolanti del SNC con gli adattogeni, poiché questi compound hanno delle sostanziali differenze:

  • gli adattogeni danno un effetto aspecifico, spesso senza interazione diretta con il sistema nervoso centrale
  • gli stimolanti mediano la loro azione attraverso la secrezione di adrenalina, cosa che gli adattogeni non fanno, o per lo meno non tutti;
  • gli adattogeni danno effetti più modesti e più prolungati nel tempo rispetto agli stimolanti, che invece danno curve di miglioramenti della performance ben più marcate e altalenanti;
  • gli adattogeni non danno l’effetto down post-assunzione, come fa, invece, un classico stimolante, la caffeina.

In quest’ottica, quindi, capiamo come gli stimolanti non sono altro che un sottofamiglia degli adattogeni, e che molto spesso vi è una certa complementarietà fra le due classi farmacologiche (suggerendo una possibile impiego di determinati adattogeni, per esempio, nei periodi di wash-out della caffeina).

Il principio attivo di questa radice è l’euricomanone, in commercio, si trovano concentrazioni di principio attivo di circa 20-30%, ed é  una molecola poco studiata, rispetto ad altri estratti naturali più blasonati (come l’efedrina), quindi è assai difficoltoso trovare l’euricomanone puro al 100%, e la maggior parte della letteratura scientifica disponibile è in vitro o sui ratti, pochi studi sugli esseri umani sono stati fatti.

 

Effetti del eurocomanone sull’asse ormonale

L’eurocomanone ha dimostrato, in alcuni studi sui ratti, la capacità di alzare i livelli di testosterone in toto, questo effetto sembra da attribuirsi alla presenza di  una piccola catena polipeptidica contenuta nell’euricomanone, chiamata euripeptide. Questo peptide sembra agire aumentando la proliferazione dell’enzima CYP17A1, che è espresso in maggior parte nelle gonadi maschili e catalizza la conversione del pregnelonone in dhea (ormone che esplica l’effetto androgeno del testosterone a livello tissutale, e che quindi sembra essere l’artefice del decantato effetto afrodisiaco del tongkat ali) e androstenedione, quest’ultimo verrà poi convertito in testosterone o in estrone (sotto azione dell’enzima aromatase).

 

In uno studio randomizzato di Ismail B. & co  del 2012, 36 soggetti di età compresa tra i 35 e i 55 anni (il gruppo di studio era molto eterogeneo, poiché tutti i soggetti soffrivano di qualche patologia, fra cui: diabete mellito, ipertensione, obesità, ecc), si andò ad indagare l’azione del tongkat ali sul volume del liquidi seminale, a questi soggetti fu fatta assumere una dose di 300mg di tongkat ali per 12 settimane.

I risultati furono che il volume del liquidi seminali aumento del 18%, e ci furono concentrazioni di sperma del 50% circa maggiore, nei soggetti trattati  con il tongkat ali rispetto al gruppo che ha assunto il placebo.

Tuttavia, non furono riscontrati aumenti significativamente rilevanti del testosterone, che avrebbe potuto spiegare questo aumento del volume di liquidi seminale, quindi non è ancora chiaro a cosa sia dovuto questo effetto, probabilmente a qualche altro parametro che nello studio non è stato misurato.

 

In un studio del 2011 di Tabi M. & co, 76 soggetti affetti da ipogonadismo sono stati trattati con 200mg di tongkat ali per 1 mese. I risultati mostrano come il 40% dei soggetti trattati sono tornati ad avere livelli di testosterone nella norma (in accordo con le tabelle dei livelli di testosterone standardizzate per le diverse età), purtroppo è fruibile solo l’abstract e le specifiche sugli stili di vita e altri dati sui soggetti non sono disponibili. Tuttavia, questi effetti potrebbero anche essere dovuti alle proprietà adattogene del eurocomanone, e quindi sulle sue capacità di ridurre l’ansia e lo stress, tipiche problematiche che possono essere le cause stesse dell’ipogonadismo. Di conseguenza, una sua diretta azione sull’asse HTPA dovrebbe essere maggiormente approfondita.

 

In un altro studio del 2013 di Talbott M, furono presi 64 soggetti moderatamente stressati, il gruppo fu diviso in 2:

  • al primo gruppo fu fatto assumere 200mg di estratto di radice di tongkat ali;
  • all’altro gruppo fu fatto assumere un placebo.

Grazie ad un metodo di misura standardizzata di sei fattori e stati del umore di nome POMS (profile of mood states), sono stati misurati i valori di prima e dopo l’esperimento (tabella grafica disponibile nel full text dell’articolo), e ci fu un effettivo diminuzione delle tensione del 11%, della rabbia del 12%, e della confusione del 15%.

Tutto ciò comporto un miglioramento del mood e dello stato di salute generale, che può essere anche spiegato dalla diminuzione dei livelli di cortisolo salivare del 16% rispetto al gruppo placebo.

In un contesto di PCT, in cui l’omeostasi porta l’organismo ad aumentare la ratio testosterone/cortisolo a favore del cortisolo, l’ uso di tongkat ali potrebbe essere un valido coadiuvante per contrastare l’innalzamento del cortisolo, inoltre non è da sottovalutare gli effetti positivi sul mood, visto la “depressione”, che alcun individui provano dopo aver staccato l’utilizzo di aas.

 

Inoltre, la somministrazione d tongkat ali sembra alzare i livelli sierici di testosterone libero, ovvero quella porzione di testosterone non legata alle SHBG (sex hormone binding globulin), e che quindi può legarsi ai recettori androgeni ed esplicare i suoi differenti effetti in base al tipo di tessuto su cui si troveranno i recettori a cui si lega.

 

Una delle problematiche a cui si va incontro quando si assumono dosi consistenti di testosterone e uno stimolo iperplasico maggiorato (livelli di IGF-1 più alti), e che, come contromisura omeostatica, il fegato produrrà più shbg, per diminuire la porzione bioattiva di testosterone in circolo. Questo aumento di produzione di shbg avviene grazie ad una maggior espressione del gene HNF4A, che si attiva quando i livelli di testosterone o di estradiolo circolante raggiungo alte soglie.

 

Last but not list, questo gene media anche l’espressione del enzima CYP3A4, che è deputato alla detossificazione del fegato dai farmaci (vedi l’epatotossicità che non ti aspetti), quindi a rigor di logica, livelli maggior di estrogeni e/o testosterone circolanti potrebbero favorire una maggior proliferazione di questo citocromo e quindi una detossicazione epatica più efficiente.

Quindi un uso, in tale ottica del tongkat ali sembra sensato, e sopratutto, perché sides free (poiché il tongkat ali, non ha dimostrato particolari effetti collaterali, nemmeno nel uso in cronico, sulla salute epatiche e renale, ma anzi sembrerebbe dimostrare anche delle lievi proprietà anti-infiammatorie), rispetto all’assunzione di AAS alfa-17-metilati o del proviron (che hanno le medesime azione di innalzamento della porzione libera di testosterone, ma che tuttavia rimane un compound tossico per il fegato, poiché provoca un innalzamento delle transaminasi).

 

Alla luce delle diverse sperimentazioni fatte su esseri umani e ratti, il dosaggio di utilizzo del tongkat ali è di 200-600mg al giorno, l’assunzione può essere suddivisa in 2-3 ai pasti per migliorarne l’assorbimento.

 

Conclusioni

Quindi abbiamo analizzato gli effetti di questo composto, ed è chiaro come il suo utilizzo principale è quelli in PCT, poiché il tongkat ali contribuisce all’instaurarsi della ratio naturale testosterone/cortisolo, all’aumento dei livelli di testosterone in persone ipogonadiche, e del recupero di volume del liquido seminale. Ovviamente non aspettiamoci che faccia miracoli, la ripresa dell’asse HTPA è principalmente compito dei SERM.

On cycle, è utile per aumentare la porzione libera di testosterone, infatti, spesso se non si utilizzano altre aas metilati o che comunque slegano le SHBG, il testosterone immesso esogenamente tende a legarsi alle proteine plasmatiche, compromettendo, quindi, i risultati.

Tutto ciò alla luce del fatto che è una composto erboristico, che non ha particolari sides, e che è classificato nella categoria 5 (estremamente sicuro) della GHS (United Nations Globally Harmonized System of Classification and Labeling of Chemicals). La dose di tossicità è attorno ai 2g/kg, quindi estremamente lontana dal dosaggio utile a cui si utilizza il tongkat ali (400-600mg al giorno).

Bibliografia

-Talbott SM, Talbott JA, George A, Pugh M, “Effect of Tongkat Ali on stress hormones and psychological mood state in moderately stressed subjects

” J Int Soc Sports Nutr, May 2013;

-Thu HE, Mohamed IN, Hussain Z, Jayusman PA, Shuid AN, “Eurycoma Longifolia as a potential adoptogen of male sexual health: a systematic review on clinical studies” Chin J Nat Med, January 2017;

-Ismail SB, Zahiruddin MW, George A, Hussain NH, Kamal MZ, Liske E, “Randomized Clinical Trial on the Use of PHYSTA Freeze-Dried Water Extract of Eurycoma longifolia for the Improvement of Quality of Life and Sexual Well-Being in Men” Evid Based Complement Alternat Med, November 2012;

-Ang HH, Chan KL, Mak JW, “In vitro antimalarial activity of quassinoids from Eurycoma longifolia against Malaysian chloroquine-resistant Plasmodium falciparum isolates” Planta Med, April 1995;

-Khanijo T, Jiraungkoorskul W, “Review Ergogenic Effect of Long Jack, Eurycoma Longifolia” Pharmacogn Rev, July 2016.